24.09 - 26.11.2010 - chiudete gl'occhi alzate lo sguardo - Ivan Tresoldi - testo a cura di Camilla Bertoni
“Non sapevo di conoscerlo già ivan, ma le sue parole erano già dentro di me, da tempo. Mi sono passate attraverso un giorno, già sentite, già lette, come fossero di tutti e di nessuno.
Una frase mi era arrivata anche solo la sera prima, forse palleggiata da un film, forse dalle pagine di un libro, forse ero passata qualche anno fa davanti a un muro che declamava alla città, non so se la mia o un'altra. La mia città di solito mi sembra un po' sorda, un po' chiusa e sazia della sua bellezza, e io sono cittadina della mia città, un po' restia al nuovo, al diverso, timorosa prima che curiosa. Ma sentire che quelle parole, quelle che ivan dissemina per il mondo, erano già mie, mi ha colpito e mi ha stupito. Allora sognare funziona, allora funziona usare le parole per aprire i cuori e le menti, allora funziona usare, come fa ivan, la strada e cercare la gente, allora funziona quel suo linguaggio strampalato e stupendo, che scardina la logica e la grammatica per aprire la porta al sogno e al meraviglioso, così semplice da capire anche se lontano dal senso comune compiuto, che induce chi legge a guardare oltre quello sciocco limite che difendiamo con le unghie e con i denti, quello che ci disegniamo intorno a un metro di distanza. Che ti fa venire voglia di andare a guardare un passo più in là, e poi un altro, magari. Quel linguaggio in cui confluisce tutto un secolo, con la sua storia, con le sue forme, dalle parolibere futuriste all'ermetismo, dal flusso di coscienza all'élan vital, dal surrealismo al concettuale alla poesia visiva, ma che è solo suo, frutto di oggi, per quella qualità tutta peculiare di assonanze, di echi e di rimandi, di lancinanti richiami alla riflessione che vengono dal suo avere vissuto certe cose, dall'averle guardate in faccia, non solo per sentito dire. Ivan ora torna a Verona, a spargere le sue parole poetiche, leggere e pesantissime, attraverso le sue installazioni, e voglio vederle le persone per cui scriverà le sue parole sulle strade, il bello sarà scrutare gli sguardi di chi legge, e capire a chi spedirà le sue barchette stracariche di poesie. Perché ivan racconta, non espone, e ha bisogno della gente.”.
Camilla Bertoni, Verona 2010

Kn studio presenta la performance di Ivan Tresoldi: Pagina Bianca in occasione dell’inaugurazione di Art Verona, presso il piazzale della Fiera di Verona giovedì 14 ottobre dalle 14,30 alle 20,00. La grande Pagina Bianca è una delle performance pubbliche più riuscite, e ormai note, dell’artista e poeta Ivan. Presentata dal 2009 in numerose città italiane (Firenze, Bologna, Genova e Fabriano) arriva ora nel cuore di Art Verona. Una immensa superficie di carta bianca ricopre piazze, strade e luoghi pubblici creando così la suggestione di un grande foglio libero che, progressivamente con il contributo delle genti, diventa strumento d’espressione poetica e figurativa. L’idea che sottende questo lavoro esprime, come racconta Ivan, la volontà di: “…liberare le genti in un grande spazio autogestito senza regole ne padroni…”. Non solo innovazione e visibilità, ma soprattutto “un gesto pubblico” che permetta all’arte di impossessarsi delle piazze, trasformando gli spettatori nei protagonisti attivi di una grande pagina bianca, e quindi della loro poesia nascosta. La mostra di Ivan Tresoldi “Chiudete gl’occhi ed alzate lo sguardo” continua presso Kn Studio , San Giovanni in Valle 19, 37129 Verona.
MANIFESTO D'ASSALTO -VENERDi 15-10 DALLE 15 ALLE 18 - NELLE PIAZZE PRINCIPALI DELLA CITTA'
I Manifesti d’Assalto Poetico sono uno dei fronti più attivi della poesia di strada. Nascono all’incirca nel tardo 2004 quando, dopo qualche anno di vernice gettata per le strade d’Italia e Europa, ivan ha sentito forte l’esigenza di moltiplicare la fruizione delle sue poesie con il minor impiego di tempo possibile; racconta lo stesso autore infatti: – una saracinesca o una scaglia, sopratutto dipingendo di giorno, sono opere che mi richiedono un certo tempo di realizzazione e altrettanto di relazione con il pubblico. – Solo a Milano, fino al 2008, sono più di mille le poesie affisse per le strade. Ad oggi i Manifesti d’Assalto hanno accompagnato ivan per le vie di mezzo mondo, oltre che in lingua italiana, in arabo, inglese, francese, cecoslovacco e spagnolo.
IL VERSO PIU' LUNGO DEL MONDO - SABATO 16.10 DALLE 15.00 ALLE 17.00 DA PIAZZA BRA A PIAZZA ERBE
“Pascoli tentò per tutta la vita di scrivere un romanzo in poesia che non perdesse la propria tensione narrativa col passare delle pagine. Io onestamente, oltre le venti righe in prosa, divento prolisso, noioso e ripetitivo. Il verso più lungo del mondo racconta e vive di chi passa in quel momento mentre son piegato l’asfalto a lasciare parole coi gessi; più che affidarsi a versi già scritti, si regge sulla gente e lascia al caso, o allo scorrere del destino, la sua forza e la sua tensione poetica” queste sono le prole di ivan, che esprimono perfettamente l’intensità di una performance fisicamente faticosa così come avvolgente per chi la vive.“il verso più lungo del mondo” è una delle performance più realizzate da ivan. Sono molte le strade italiane e straniere che l’hanno vissuta sulla propria “pelle”, dal quartiere popolare della Maddalena a Genova fino all’asfalto delle strade del havana, passando per le vie del centro di Milano.
POESIA PERSA L'ONDA - SABATO 16.10 DALLE ORE 18.00 LUNGADIGE CANGRANDE PRESSO CASTELVECCHIO
Racconta il poeta: – mi son sempre chiesto come avrei mai potuto gettar semi per terra come per mare. Da mezzo sangue siciliano ho sempre avuto una fascinazione per gli scogli, le burrasche e le vette dell’onde. Invitato a Praga a far assalto è stata la Moldova a suggerirmi che fare e come gettar, appunto, semi persi l’onde. -

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